Il tricentenario della nascita di Paolo Saverio Di Zinno rappresenta un’occasione unica per aggiornare gli studi e raccontare una delle figure più prestigiose e prolifiche della storia dell’arte molisana.

I volti dei suoi Santi e delle sue Madonne morbidamente modellati nel solco del legno ci osservano dalle nicchie di tantissime chiese della nostra regione e di quelle confinanti. I suoi ingegni, nei quali si uniscono e fondono le sue capacità di composizione plastica con la maestria degli artigiani del metallo di Campobasso, ancora oggi sfilano lungo le strade della Città in processione per rappresentare e raccontarci i Misteri delle Fede.

Paolo Saverio Di Zinno

Paolo Saverio Di Zinno nasce a Campobasso il 3 dicembre 1718. Dopo aver svolto il suo apprendistato presso la bottega di Gennaro Franzese a Napoli, rientra nella città natale dove avvia una prolifica e ricca bottega che produce sculture per molte chiese, sculture che viaggiano lungo i percorsi degli antichi tratturi per raggiungere località lontane, dall’Abruzzo alla Puglia.

Un contributo fondamentale e ancora oggi vivo dell’attività artistica di Di Zinno è rappresentata dalla progettazione e realizzazione degli “ingegni”, le strutture in lega metallica che percorrono ogni anno le strade della città nella giornata del Corpus Domini, sorreggendo uomini, donne e bambini, attori consapevoli di Storie Sacre.

Ad oggi il profilo biografico del Di Zinno, uomo del suo tempo pienamente calato nelle complesse dinamiche sociali ed economiche della Campobasso del Settecento, è stato attentamente e meticolosamente ricostruito grazie al lavoro di ricerca svolto da Nicola Felice tra gli Archivi cittadini e pubblicato nel 1996. Il catalogo delle opere negli anni si è ampliato e specificato grazie agli studi e alle ricerche portate avanti dagli storici dell’arte, così come sono state approfondite le ricerche storiche sul panorama socio-economico della Campobasso del Settecento e gli studi sul significato antropologico della Processione dei Misteri.

Le celebrazione per i 300 anni dalla nascita dello scultore campobassano diventano così un appuntamento importante per riflettere su vari aspetti della storia sociale, economica e artistica del Molise e agire con una serie di appuntamenti culturali che permettano a tutti gli strati della società civile, dalle scuole al pubblico delle famiglie, di scoprire una figura centrale della nostra storia dell’arte.

La sensibilità e la sintesi. L'opera del Di Zinno

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