Diretta Santa Messa su Rai Uno, chiesa Sant’Antonio di Padova

News

La Santa Messa andrà in onda Domenica 7 aprile 2019, alle ore 10.55 dalla chiesa di Sant’Antonio di Padova, via Principe di Piemonte, 6 con la regia di don Michele Totaro, il commento di Elena Bolasco e la direzione di Padre Gianni Epifani Responsabile CEI Sante Messe TV,Alla celebrazione saranno presenti i fedeli, il Comitato 300 Di Zinno per le Celebrazioni del tricentenario, le comunità della famiglia francescana e le autorità civili e militari. Il tricentenario della nascita di Paolo Saverio Di Zinno, rappresenta un’occasione unica per far conoscere una delle figure più prestigiose e prolifiche della storia dell’arte molisana. I volti dei suoi Santi e delle sue Madonne morbidamente modellati nel solco del legno si possono osservare nelle nicchie di tantissime chiese del Molise e di quelle confinanti, come autentici “musei itineranti”. Tra gli eventi in programma previsti nel calendario per le celebrazioni dei 300 anni della nascita dello scultore campobassano, la Santa Messa in diretta su Rai Uno diventa per il capoluogo del Molise un momento centrale per la vita spirituale, devozionale e culturale di tutto il popolo che negli anni ne ha conservato l’identità. La diocesi di Campobasso –Boiano, la società civile, l’ambito formativo delle scuole, le realtà culturali e artistiche del Molise assieme alle associazioni di settore, si sono uniti  per un cammino in “stile sinodale”  con l’obiettivo comune di  riscoprire una figura centrale della nostra storia dell’arte del settecento.  Le sue capacità di composizione plastica con la maestria degli artigiani del metallo di Campobasso che, ancora oggi,  sfilano lungo le strade della città in processione,  rappresentano e raccontano i Misteri delle FedeI “Misteri” non hanno solo un carattere folcloristico, ma rivestono soprattutto un valore religioso. Infatti, con lo stesso ordine della loro sequenza, invitano a meditare sulla storia della salvezza. Auguro di cuore che queste significative forme di religiosità popolare, sgorgate da comunità ricche di fede, continuino ad essere anche oggi validi strumenti di evangelizzazione. Valgano esse a spingere alla contemplazione ed alla preghiera e suscitino, specialmente nei giovani, lo stesso entusiasmo spirituale delle passate generazioni. (Giovanni Paolo II, 27 giugno 1999.

Menu