Inaugurazione della Sala museale di Zinno nel Convento di San Giovanni Battista di Campobasso

Eventi

La struttura fortemente voluta dal parroco p. Giammaria, è stata inaugurata lo scorso 26 maggio alla presenza di mons. Bregantini e del sindaco Battista. Sei le opere in esposizione.

Con una brillante e gradevolissima relazione del prof. Riccardo Lattuada, già docente dell’università degli studi del Molise, sulla “figura e le opere di Paolo Saverio di Zinno”,  svolta nella Chiesa di San Giovanni Battista di Campobasso, anche con l’ausilio di supporti informatici, ha avuto avvio sul finire della scorso mese, precisamente il 26 maggio, l’omaggio all’artista campobassano autore dei “ Misteri”, nato trecento anni fa, il 3 dicembre 1718, fortemente voluto dai frati minori del convento S.Giovanni e, in primis dal parroco e guardiano, padre Giammaria Apollonio. Il quale, dietro sollecitazione della storica dell’arte Dora Catalano (presente in Chiesa), briosa operatrice   negli anni scorsi presso la Soprintendenza ai beni culturali del capoluogo regionale, oggi in servizio a Roma, ha pensato bene di riunire in un unico ambiente le tante statue presenti nell’ampia biblioteca del luogo di culto, intitolata a “P.Dionisio Piccirilli”, studioso e storico di San Giovanni in Galdo.

L’idea, partorita sul finire dello scorso anno, in occasione delle celebrazioni per il ventennale della dedicazione dell’altare di San Giovanni Battista, è stata portata magnificamente a termine, oltre che dalla fraternità religiosa e dai tanti collaboratori della parrocchia, dalla Pia Unione S. Giovanni e S. Giuseppe, da amici fortemente interessati, come Nicola Felice e Liberato Teberino, anche e soprattutto da Paolo Matrella, dell’associazione culturale Ada Trombetta, che si è fatto carico di organizzare l’iniziativa coinvolgendo nel progetto  altre associazioni che hanno consentito di ampliare il panorama delle  attività che, come detto, hanno avuto inizio con il piacevole intervento di Riccardo Lattuada. Quest’ultimo ha deliziato i convenuti, che hanno occupato in ogni ordine di posti la antica chiesa di San Giovanni, quasi insufficiente a contenere tutto  il pubblico, che ha risposto in maniera massiccia al richiamo di Paolo Saverio di Zinno, definito da Lattuada “sicuramente l’artista italiano più importante  del periodo”.

L’associazione Museo dei Misteri e Tradizioni, l’associazione “La Mantigliana” per i costumi, l’associazione “Mascagni” per le musiche, l’associazione centro storico, la detta associazione “Ada Trombetta”, la scuola “Jovine” , l’associazione “Vivi il quartiere S.Giovanni”, l’associazione carabinieri in congedo, gli scout al servizio della parrocchia, hanno fatto rivivere, poi, a vario titolo,  ambienti del ‘700 attraverso  rappresentazioni sceniche con, appunto,  costumi e musica, e una splendida mostra didattica allestita nella fornitissima biblioteca “P.Dionisio Piccirilli”.

Il tutto confezionato lungo un itinerario sviluppatosi nello storico chiostro grande del convento, che ha fatto da meravigliosa location alla straordinaria manifestazione che ha avuto il suo epilogo con il taglio del nastro da parte del Vescovo, mons.Bregantini, del sindaco del capoluogo, Battista (per l’amministrazione comunale  presenti anche l’assessore Rubino, i consiglieri Bucci e Cancellario), e del parroco, padre Apollonio, della “sala museale Paolo Saverio di Zinno” ove sono state allocate le statue, in un sito appositamente predisposto, semplice, umile,  ma armonioso e ricco di fascino spirituale  e che potrà essere visitato da tutti coloro che lo desiderano, nei giorni e ore previsti.

Si tratta di cinque opere di Paolo Saverio di Zinno, di cui, si dice, una potrebbe essere il suo autoritratto. Una sesta statua, San Giovanni, sempre opera del magnifico scultore,  è collocata in chiesa, da dove ovviamente non si può muovere, essendo il patrono della parrocchia.

E’ stato questo il primo, riuscitissimo e suggestivo evento celebrativo per di Zinno in Molise, in vista del suo trecentesimo anno dalla nascita, avvenuta il 3 dicembre 1718. Altri ne sono in cantiere nel corso dell’anno programmati dalla curia arcivescovile, dal Comune e dalla Regione,  tra cui , il prossimo 2 dicembre, una nuova uscita dei “Misteri”, proprio per la ricorrenza dei trecento anni, dopo quella tradizionale del  Corpus Domini.

Michele D’Alessandro

 

LE STATUE PRESENTI  NELLA SALA MUSEALE

SAN GIOVANNI BATTISTA

La statua, l’unica delle sei,  si trova in Chiesa e vede Giovanni Battista raffigurato in atto di predicare. E’ alta 140 centimetri. E non ha una datazione precisa.

IMMACOLATA CONCEZIONE

L’immagine dell’Immacolata, forse la più  straordinaria del di Zinno, datata 1745 e alta 166 centimetri , conserva integri i colori e la tela delle maniche della camicia.

SAN DIEGO

L’opera lignea, alta 165 centimetri, lo raffigura in atto di contemplazione al cielo ed è, da alcuni, considerata l’auto raffigurazione del di Zinno.

SAN MATTEO

La statua esposta, alta 144 centimetri, è stata costruita nel 1777 e raffigura il santo in atto di scrivere, avendo nella mano una penna.

SAN FRANCESCO

L’opera realizzata da di Zinno, restaurata da alcuni anni, è alta 147 centimetri e raffigura il santo in atto di predicare.

SAN VITO

Il lavoro, alto 143 centimetri, coglie San Vito in atto di contemplazione e ai suoi piedi vi è un cane a simboleggiare un miracolo, operato nei confronti di un bambino, riportato in vita dopo essere stato sbranato.

 

ORARI DI VISITA:

Lunedi – mercoledi – venerdi           9,00 – 13,00

Martedi – giovedi                            17,00 – 19,00

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